Cuqù

Giorgio Pemberton - Stella Duchamp

Giorgio Pemberton

Un’origine illustre e anche discutibile. Che effetto farà sapere di aver avuto come proprio avo l’inventore della Coca-Cola? Un certo imbarazzo, sicuramente, soprattutto se le proprie idee non sono a favore del mercato globale né a sostegno del capitalismo come unica forma di progresso sostenibile. Ma questo non legittima nessuno a pensare che oggi Giorgio Pemberton goda di un sostegno finanziario inesauribile. L’eredità del dottor John Pemberton, dopo aver inventato un prodotto a diffusione planetaria, non è mai esistita. All’epoca non c’erano ancora i brevetti e il dottor Pemberton probabil­mente era troppo ingenuo per pensare di tutelare in qualche modo la propria invenzione. Comunque, era pur sempre un farmacista e questo suscita rispetto. Il pronipote, per so­pravvivere dignitosamente, oggi fa il dentista. Non beve Coca-Cola, non per una questione ideologica, ma perché sa benissimo quanto corroda le dentature. Da Atlanta non l’ha mai contattato nessuno, nemmeno per gli auguri di buon natale. Né lui ha mai mostrato desiderio di visitare gli stabilimenti di Atlanta. E’ nato a Torino per uno di quegli scherzi che solo il destino sa mettere in scena con umorismo. E da Torino, per il momento, non ha mai pensato di andarsene. Quando entra in un supermercato e vede gli scaffali pieni della bevanda inventata dal suo avo non prova dispetto né riprovazione. Solo un piccolo giramento di testa. Poi passa oltre, con un’alzata di spalle. Dentista e musicista vanno benissimo. Poteva andare assai peggio. Con lo pseudonimo di Giorgio Bertolusso (cognome scelto a caso consultando una guida telefonica della città di Torino) calca le scene teatrali della città, firma testi, racconti, libri. In realtà, è un ottimo percussionista. Ma di questo, sul CD, non c'è traccia. Invece canta e suona la chitarra. Sono storie così, senza un perchè. Pensi di avere un grande talento nel fare una certa cosa e poi ti ritrovi a farne un'altra, che mai ti sarebbe venuta in mente. Così gira il mondo, alla faccia di chi vorrebbe pianificare sempre tutto con precisione certosina. Percussionista, no. Se vuoi, te lo fai poi per conto tuo. Canto e chitarra, invece, sì. Anche se ti danno meno gusto. Come il dentista. Ma se a me piacesse tanto di più fare il musicista? Te lo fai a metà tempo, l'altra metà: dentista. Così alla fine del mese ti rimane qualcosa da spendere in cosucce, che ormai quasi nessuno. Con la musica non se ne parla. Come il tuo avo, quel John Pemberton farmacista. Lui, la Coca-Cola, l'ha soltanto inventata. E per fini terapeutici. Mica è stato capace di trasformarla in una bevanda corrosiva a diffusione planetaria. Gli artisti non sono in grado. Lo sanno anche i bambini.

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