Cuqù

Giorgio Pemberton - Stella Duchamp

Maigret&Magritte.

La Scuola di Teatro Maigret & Magritte è la Casa Madre dove tutto ha avuto inizio. 

In questa realtà parallela nella città di Torino (di cui pochi sanno e chi sa se ne sta ben zitto, per proseguire il lavoro su di sé nella massima di­screzione) nel 2007 si è incominciato a cantare e la prima canzone che si è intonata in coro è stata Bella ciao. Chissà perchè.

Questa Casa Madre, simile ad un luogo inventato da Borges, informale e apparentemente indisciplinato, all’insegna dello slogan Perché tutti abbiamo bisogno di un po’ d’arte per non morire di realtà continua a rivolgersi a chi pensa alla propria vita come ad una emo­zionante e ininterrotta ricerca. Anche le storie si ammalano e bisognerebbe imparare a curarle. Il te­atro origlia dentro i sogni delle persone per sapere in anticipo come diventeremo.

La Casa Madre Maigret & Magritte è un modesto ambulatorio dove si curano tutte le storie. Le parole, le melodie, i corpi, i sogni, i desideri. Con gli umili strumenti che l'arte, senza fini di lucro, mette a disposizione. Per molti rappresenta un secondo domicilio, quello immagina­rio. Dove non ci sono i limiti imposti dal domicilio reale. Una dimensione parallela a cui si ha accesso una volta alla settimana ed è suffi­ciente per avere la sensazione di vivere meglio, più dentro a se stessi. Nelle sue stanze non si fanno cose straordinarie: si fanno cose sensate. Il senso di una intierezza che si conquista poco per volta, settimana dopo settimana. Dove si impara a pensare a se stessi e agli altri come a qualcosa di sacro.

Questa Casa Madre è come una palestra. Una grande stanza dove tante persone sudano. Ci si allena. Tutti insieme. Non solo i muscoli. Anche l’immaginazione. L’energia. Ap­pena si può, si va. Aggiungendo il proprio sudore. Tutto. Anche quello intellettuale. Si affinano corpo e mente a capire, ad individuare dove sono i propri deficit. Dove, invece, le proprie reali opportunità. Si impara a guardarsi intorno davvero. A trovarsi. A lanciarsi. Mettersi in gioco fino in fondo è sempre un faccenda molto seria. Presuppone finalmente il fatto che si smetta di avere un’opinione certa di se stessi da difendere. Siamo soltanto un pezzettino minuscolo del mondo, dunque possiamo giocare a questo gioco senza rischiare nulla. Dopo, il mondo non sarà cambiato. Ma noi, dentro, ci staremo meglio.  

www.maigret-e-magritte.it

 

Sei qui: Home Maigret & Magritte