Cuqù

Giorgio Pemberton - Stella Duchamp

Manuela Lomartire.

Manuela Lomartire è mediterranea dalle caviglie fino alla punta dei capelli. Questa è già una professione, un mestiere, un pedigree che non va esibito ma mostrato poco per volta, come un distillato, per non finire subito madonnizzata. Le sue corde vocali in estensione potrebbero impressionare chi di lei conosce solo la figura minuta e la leggerezza con cui si sposta negli spazi. Con grazia e silenzio, avvolta nella discrezione e nel buonumore. Ma quando ride, oh bè, allora è subito quella risata gagliarda che si sente nei porti di mare quando il sole picchia forte sui moli e la bonaccia si è spostata altrove. Una risata vera, pratica, organizzativa. Allora diamoci da fare dice questa risata. E' stata la prima ha iniziare un percorso musicale all'interno della scuola di teatro Maigret & Magritte con una canzone che poi non è stata inserita nel CD. Perchè, nel frattempo, il genere è cambiato. Dal fado si è passati al dada. E il fado è finito nel CD di Isa Gonella, La Traversata Notturna della Patagonia. Curiosa, questa storia. Manuela ha interpretato la primavera in una improvvisazione teatrale storica, quando doveva entrare in scena e far comprendere al pubblico che davvero l'inverno era finito, come nel cartone animato Bambi. Quando è entrata, nessuno ha avuto più dubbi: ecco, la primavera era proprio così. Manuela ha imparato a cantare prendendo davvero lezioni da più maestri e diventando poi maestra a sua volta. Così alla professione di mediterranea a tempo pieno ha aggiunto quella di cantante. E' l'anima melodica del quartetto vocale. In quanto alla primavera, se la porta con sé.

 

 

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