Cuqù

Giorgio Pemberton - Stella Duchamp

Daniela Salusso.

Daniela Salusso è l'ultima arrivata. Ha faticato non poco a trovare il suo spazio. Non c'era una storia in comune con le altre. Il gergo, lo slang, il modo di vestire: altra faccenda. Sembrava più piccola, addirittura indifesa. Poi tirava fuori la voce e la scala gerarchica si incrinava. Perchè, comunque, la musica la conosce. Anche bene. E poi è entusiasta, simpatica, generosa: qualità che le altre tre, ormai, faticano a mettere in gioco. Troppo scafate da una lunga consuetudine. La frequentazione della stessa scuola di teatro, gli spettacoli fatti insieme, i viaggi, i seminari, tutte storie di cui sapeva troppo poco, sentendosi inadeguata. Poi, ha scoperto l'improvvisazione. E in quella cosa lì ha subito una vera e propria metamorfosi, trovando modo di esporre il suo lato femminile più selvaggio. Preoccupata, si è sforzata subito di addomesticarlo ma, per fortuna, senza riuscirci. Nella vita quotidiana continua ad essere la stessa donna di prima, molto rispettosa, addirittura modesta, pur avendo una preparazione culturale di ottimo livello. Ma appena sale sul palco è subito travolta dalla propria adrenalina e parte con la prima storia che le viene in mente, senza mollarla più, finchè non ha assunto la forma di una situazione paradossale e irresistibile. Finita l'esibizione esce di scena senza ricordare assolutamente nulla di ciò che ha fatto. Un fenomeno tipico di chi riesce a raggiungere una concentrazione assoluta, fisica e mentale. E' l'anima classica del quartetto vocale. Scrive benissimo, traduce dall'inglese in modo incomparabile e sta curando la versione british di alcune canzoni di questo CD. Forse. Tutto dipende sempre da quella maledetta adrenalina. 

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