Cuqù

Giorgio Pemberton - Stella Duchamp

Bianca Maria Bordone.

Bianca Maria Bordone è un'appassionata di carta. Cosa riesce a fare lei con la carta non riesce a farlo nessuno. Lei la carta la compra, la raccoglie, la cura, la restaura, le infonde vita, le trova forme e colori impensabili, fino a farla cantare. Quando Bianca canta è difficile capire se sia lei a farlo o la carta che ha appena curato. Ma non ha nessuna importanza perchè il risultato è una bella voce profonda, sensuale, che raggiunge tonalità acute ragguardevoli. E' carta che canta. Le mani di Bianca diventano uno spettacolo quando sfiorano la superficie di un foglio grande e lo sollevano tra mille precauzioni per vedere in anticipo che uso farne. Sono mani e dita che disegnano nell'aria qualcosa che agli altri risulta ancora ignoto. Quella delicatezza lì (che è assai simile alla ricerca dell'intonazione) è in completa contraddizione con quell'anima rock che, invece, lei cova e coccola dentro di sè da anni, per lo meno dal tempo delle scuole medie. Rock duro, secco, aspro, ma anche un po' lisergico. Perchè Bianca si è fatta la gavetta con gruppi musicali come Gram, Nathan Morello, Torpedo Blues, Bodysoul. Perchè Bianca si è fatta anche un altro tipo di gavetta al liceo classico Massimo D’Azeglio di Torino, al Corso di Laurea in Scienze dei Beni Culturali presso la Facoltà di Lettere dell’Università di Torino. E non si è accontentata di questo. Si è fatta pure una specializzazione come Tecnico della Manutenzione di Materiale Cartaceo presso CSEA Agenzia Formativa Italo Cremona di Torino, un'altra specializzazione come Tecnico della Conservazione di Manufatti Artistici conseguito presso il CESMA di Castellamonte (Torino). E dopo tutto questo ha compreso che carta e canto erano una parte di lei ormai irrinunciabile, un destino ineludibile, una dolce maledizione.

 

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