Cuqù

Giorgio Pemberton - Stella Duchamp

Beauty.

Come curare il proprio aspetto fisico senza farsi male. 

a cura di Cecilia Calvino

 

Non è una rubrica di vanità. Forse, di sopravvivenza. Non insegna a diventare più sexy. Magari, a smettere di esserlo. Non aiuta a nascondere gli anni che passano. La vera cifra poetica di una persona è esibirli con semplicità. Non consiglia prodotti chimici né fintamente naturali. Va a cercare ovunque qualche frase efficacie o qualche esercizio da ripetere con calma, come un mantra, nei momenti più difficili. Quello che è certo: questa schietta rubrica non procura alcuno choc o trauma al vostro corpo. Cecilia Calvino se ne occupa con temeraria sobrietà, rinunciando in partenza a a qualsiasi suggestione consumistica, per riportare al centro dell'attenzione il vero senso di ogni bellezza. Anche quelle più refrattarie agli sguardi altrui.

 

La prova dello specchio. 

Senza trucco, parrucche, dentiere, cotillon, tinteggiature, rossetti, lacche. Nudi e crudi come la vita ci fa, giorno dopo giorno. E ci fa tantissimo. La prova dello specchio, prima di andare a dormire o alla mattina appena svegli, è l'anticamera dell'orrore. Ma è quell'orror bello c'attristando piace come diceva Pindemonte. Dunque, bisogna farselo piacere e in fretta. Già superata la soglia dei trent'anni potrebbe essere troppo tardi.

 

Sono le sette e dieci del mattino. Vi siete svegliati da poco. Ora state per alzarvi. Dovete andare in bagno. Là, c'è lo specchio. Impossibile evitarlo. Sicuramente è uno dei momenti più difficili della giornata e dobbiamo affrontarlo di prima mattina, addirittura senza aver bevuto ancora un goccio di caffè. Come comportarsi?

Meglio comparire nello specchio poco per volta, come in un piano-sequenza cinematografico. Abbiamo a disposizione solo due strategie da seguire.

 

Strategia Uno. 

Entrare in bagno strisciando e arrivare carponi fin sotto lo specchio. Poi sollevarsi lentamente. In modo da far comparire nel cristallo prima i capelli, poi la fronte, infine gli occhi. Qui, una pausa. Per prendere atto che le pupille sono vive, esprimono curiosità, roteano da sinistra verso destra e viceversa senza alcun intoppo meccanico. A questo punto, probabilmente, siete con le ginocchia piegate, le spalle curve, la pancia schiacciata. Se tutto ciò che avete visto fin'ora non ha provacato alcun trauma, lentamente potete cominciare a tirarvi su, in modo da contemplare nel riflesso dello specchio il viso intero. Questo è il momento più duro. Se riuscite a farvene una ragione e ad accettare spiritosamente tutto ciò che lo specchio, impietosamente, offre al vostro sguardo, allora buon mattino. La giornata può iniziare. Tra poco scoprirete, addirittura, che fuori dal vostro appartamento splende una giornata assolata.

Se invece non riuscite a farvene una ragione e scoppiate in singhiozzi coprendovi il viso con un braccio, allora è meglio tornare indietro, prima carponi e poi strisciando sul pavimento, in modo da raggiungere la cucina senza essere riflessi nello specchio. Fate una colazione abbondante, prima di tornare in bagno. Ripetendovi mentalmente tutti i motivi per cui vi ritenete una persona in gamba. Più volte, come un mantra.

 

Strategia Due. 

Entrare in bagno così velocemente da non avere il tempo di guardarvi nello specchio e schiacciarvi contro la parete, a lato del medesimo. Ammesso che abbiate spazio a sufficienza. Contare fino a dieci prima di voltarvi e insinuarvi molto lentamente oltre la cornicie. Fate comparire solo metà del viso. La metà esatta. E contemplate il risultato. Metà esatta è meglio di una faccia intera. Lascia spazio all'immaginazione, quel tanto che basta a supporre che la metà che non si vede sia in ottime condizioni. Accontentatevi di questo. Lavatevi il viso avendo cura di continuare a esporre sempre e solo la metà. La sensazione non è sgradevole. Vi sentirete come un bassorilievo etrusco. 

Esiste anche la Strategia Tre che è quella di non tenere alcuno specchio né altre superfici riflettenti in casa. Ma è difficile. Significherebbe abitare in una casa senza finestre. Non prendere mai l'ascensore. Non usare mai l'automobile. Eccetera. Con il risultato di mettere seriamente a rischio la vostra salute.