Cuqù

Giorgio Pemberton - Stella Duchamp

Una storia.

Questa è una storia vera, in cui buonsenso e disennatezza si mischiano e s'intorbidano a vicenda com'è giusto che accada quando si esaminano i fatti della vita quotidiana con un minimo di lucidità.

Questi fatti risalgono a qualche mese fa, poco prima dell'arrivo di un'estate afosa (com'è giusto che sia quando il termometro sale) e sprovvista di risorse economiche sufficienti a mantenere un minimo di decoro per buona parte della popolazione (com'è profondamente ingiusto che sia in qualsiasi latitudine o longitudine del mondo).

Non lontano dalla Farmacia delle Soluzioni Scientifiche (del tutto simile a ogni altra farmacia in ogni quartiere della città), a San Salvario in Torino, è stata aperta anche la Farmacia delle Soluzioni Immaginarie. Anzi, sorgono una di fronte all'altra, separate solo dal traffico di via Madama Cristina, quasi a sfidare il buon senso e la credulità di chi cerca ristoro e medicamento in una farmacia fornita di medicine approvate dai protocolli del Ministero della Salute Pubblica.

Nella Farmacia delle Soluzioni Immaginarie si acquistano prodotti che nessun Ente o Ministero si sognerebbe mai di approvare, frutto di farneticazioni private spesso maturate a tarda notte che solo la flebile luce dell'alba imprigiona in una forma comprensibile e commestibile. Alcune di queste farneticazioni sostengono che è possibile trasformare la propria vita interiore attraverso la pratica costante della musica e del teatro, tecniche utilizzabili da chiunque e per qualunque verso. Per trasformazione s'intende, ovviamente, l'idea di trovare una forma concreta a qualcosa di invisibile, che continua a sfuggire a qualsiasi tipo di definizione.

I luoghi della musica e del teatro non sono solo territori di reciproco riconoscimento, di pacificazione, di ritrovamento di un paradiso perduto di cui abbiamo soltanto rare immagini. Sono anche luoghi dove s'incontrano gli altri nell'ascolto. Un rapporto speciale, dove vengono meno sovrastrutture, luoghi comuni, differenze culturali.

Nell'ascolto sappiamo subito dire se qualcosa ci piace oppure no.

Le Soluzioni Immaginarie sono un'area di salvezza quando le Soluzioni Razionali diventano impraticabili o, peggio ancora, così usurate dal tempo da non ricavarne più nulla. Allora è bene avere una Farmacia a disposizione dove acquistarle.

Oggi, questo è possibile farlo. A San Salvario, quartiere multietnico nella città di Torino. L'indirizzo è...

Anzi, no. Come ogni assennata soluzione immaginaria, è giusto mettersi in viaggio da soli, verso sera, e camminare tanto. Nella speranza, prima o poi, di trovarsi sotto quell'insegna. Senza essersene accorti. Il campanello è in alto, a sinistra del portone.

Dentro, chiedete di Raymond. Di cognome credo che faccia Queneau. Scrittore, poeta, matematico e drammaturgo. Non è morto a Neully-sur-Seine nel 1976, come tutti credono. Si è trasferito qui, trovando una sorta di felice irrequietezza finale. Vi presenterà Georges, Boris e tutti gli altri. Dopo, scoprirete le medicine.

 

 

 

 

 

 

 

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